Messaggio Pasquale alla Comunità Scolastica

Clicca per leggere l'intero messaggio

[...] È una Pasqua ritrovata nei suoi riti di passaggio, che è possibile vivere nei simboli dell’attraversamento… non solo del Mar Rosso, ma della nostra stessa esistenza, trasfigurata, nel suo perdersi tra il dolore e la gioia, tra il pianto e il sorriso, tra le grida e il silenzio, tra la terra e il cielo. E se anche non riuscissimo, per un attimo, a intravedere la luce oltre le tenebre, potremmo pur sempre fermarci e, senza permettere che lo smarrimento prevalga, vivere l’attesa, lasciandoci nutrire da parole confortanti, concepite in una visione dell’eterno, che tutto trascende: «Adesso noi vediamo in modo confuso come in uno specchio; allora invece vedremo faccia a faccia» (San Paolo, Lettera ai Corinzi)
Desidero che vi giunga così un mio pensiero per la Pasqua, con il linguaggio dell’interiorità, che, sia pur radicato nella fede cristiana, possa incontrare la spiritualità anche di chi non crede, comunque fratello e compagno di viaggio in questa avventura terrena, che ognuno, nella sua coerenza, vive e spiega con i propri paradigmi e le proprie categorie, in bilico tra scienza e fede. Un augurio di pace e di serenità interiore ed esteriore, arrivi a tutti voi, Studenti, Professori, Personale ATA, Genitori, Comunità Educante del Liceo Classico e Musicale Empedocle.

Clicca per leggere l'intero messaggio

Submit to FacebookSubmit to Google BookmarksSubmit to Twitter